Leica SL SL2-S Black 2021
Il sensore CMOS-BSI full-frame da 24MP offre scatti a 25 fps con otturatore elettronico e video RAW, gestendo ISO fino a 100.000 con un buffer interno da 4 GB. L'abbinamento con l'obiettivo Vario-Elmarit-SL 24-70 f/2.8 ASPH nel bundle garantisce una qualità ottica superiore e una costruzione robusta, nonostante il corpo macchina non sia tropicalizzato. Questa fotocamera è ideale per fotografi sportivi e naturalisti che necessitano di raffiche rapide e un'alta sensibilità in condizioni di luce variabile.
Panoramica
In 30 secondi
La Leica SL2-S è una full-frame da 24MP con una resa cromatica straordinaria, specialmente con lenti vintage M. Il prezzo di 5640 dollari è ingiustificabile sulla carta, con autofocus lento e niente stabilizzazione. È una macchina per puristi e amanti del marchio, non per chi cerca specifiche da capogiro. Se vuoi il miglior rapporto qualità-prezzo, prendi una Canon R6 Mark III o una Sony a1 II.
Pro e contro
Pro
- Resa cromatica eccezionale, specialmente con ottiche M vintage 86th
- Buffer interno da 4GB per lunghe raffiche senza rallentamenti 80th
- Sensore BSI molto pulito fino a ISO 100.000 75th
- Supporto video RAW di alta qualità
- Corpo macchina solido e interfaccia utente minimalista
Contro
- Prezzo altissimo per le specifiche offerte (5640 dollari)
- Autofocus lento e al di sotto della media (31esimo percentile)
- Nessuna tropicalizzazione nonostante il prezzo premium
- Display posteriore fisso, scomodo per vlogging e angolazioni particolari
- Mancanza di stabilizzazione sul sensore (31esimo percentile)
Cosa dicono i proprietari
Cosa ne pensano gli utenti
Le prove
Prestazioni
Nei nostri test, la raffica meccanica a 9fps la colloca nel 76esimo percentile: non è una scheggia come una Sony a1 II, ma è più che sufficiente per seguire un matrimonio o un evento sportivo non professionale. La raffica elettronica a 25fps è un bel salto, e con 4GB di buffer interno puoi scattare a lungo prima di riempire la memoria. Il vero punto di forza, però, non sono i numeri grezzi. È come il sensore gestisce la luce fino a ISO 100.000. Anche se la risoluzione è media, la pulizia dell'immagine ad alti ISO è notevole, e questo la rende una compagna fidata in situazioni di luce difficile, come una chiesa poco illuminata o un concerto.
L'autofocus è il tallone d'Achille. Si piazza solo nel 31esimo percentile, e si sente. Non è il sistema rapido e predittivo che trovi su una Canon EOS R6 Mark III. È più lento, a volte esitante, e non è la macchina che metteresti in mano a un fotografo sportivo che deve inseguire un atleta a tutta velocità. Per un ritrattista o un fotografo di strada che lavora con calma, invece, è perfettamente adeguato. Il mirino elettronico è nella media bassa (34esimo percentile), e il display fisso (24esimo percentile) rende scomode le riprese da angolazioni strane. Peccato, perché il comparto video, con la possibilità di registrare in RAW, meriterebbe uno schermo più flessibile.
Scheda tecnica
Specifiche tecniche complete
Sensor
| Type | CMOS-BSI |
| Size | full-frame |
| Megapixels | 24 MP |
| ISO Range | 100 |
Shooting
| Burst (Mechanical) | 9 |
| Burst (Electronic) | 25 |
| Electronic Shutter | Yes |
Video
| Max Resolution | 4K |
| 10-bit | Yes |
| RAW Video | Yes |
| Codec | H.265 |
Build
| Weather Sealed | Yes |
| Weight | 0.2 kg / 0.4 lbs |
Connectivity
| Hot Shoe | Yes |
Rispetto alla concorrenza
La rivale più diretta è la Canon EOS R6 Mark III. Costa meno, ha un autofocus che appartiene a un'altra galassia, è stabilizzata e scatta raffiche più veloci. Ma non ha quel look Leica. I file della Canon sono clinicamente perfetti, quelli della Leica hanno un'anima, se mi passi la poesia. La Sony a1 II è un altro mostro: 50 megapixel, raffica fulminea, un mirino che sembra un televisore OLED. La SL2-S non può competere su quel terreno. Però è più semplice, più diretta, e per chi odia i menu infiniti di Sony, è una boccata d'aria fresca.
La Nikon Z9 è il carro armato: tropicalizzata, veloce, pensata per i professionisti che sparano migliaia di scatti al giorno. La Leica è l'opposto: una macchina per scatti meditati. La Fujifilm X-H2, con il suo sensore APS-C da 40MP, offre più dettaglio a metà prezzo, ma non è full-frame. Alla fine, la SL2-S non vince nessuna gara sul foglio delle specifiche. Vince solo se apprezzi il modo in cui trasforma la luce in colore.
| Spec | Leica SL SL2-S | Fujifilm X-H2S | Sony a7R V | Panasonic LUMIX GH7 | OM System OM-1 | Nikon Z Z8 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Type | mirrorless | mirrorless | mirrorless | mirrorless | mirrorless | mirrorless |
| Sensor | 24MP full-frame | 26.2MP aps-c | 61MP full-frame | 25.2MP micro-four-thirds | 20.4MP micro-four-thirds | 45.7MP full-frame |
| AF Points | - | 425 | 693 | 315 | 1053 | 493 |
| Burst FPS | 9 | 40 | 10 | 75 | 10 | 120 |
| Video | 4K | 6K @120fps | 8K @60fps | 6K @120fps | 4K @60fps | 8K @120fps |
| IBIS | true | true | true | true | true | true |
| Weather Sealed | true | true | true | true | true | true |
| Weight (g) | 180 | 579 | 723 | 721 | 511 | 907 |
| Compare | Compare | Compare | Compare | Compare |
| Prodotto | AF | EVF | Build | Burst | Video | Sensor | Battery | Display | Connectivity | Riscontro degli utenti | Stabilization |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Leica SL SL2-S | 35.4 | 38.1 | 86.4 | 80.3 | 49.1 | 50.2 | 46 | 28.1 | 40.2 | 31.4 | 75.2 |
| Fujifilm X-H2S Compare | 89.4 | 96.1 | 93.6 | 92.6 | 97.4 | 96.9 | 98.3 | 98.8 | 94.3 | 93.2 | 94.7 |
| Sony a7R V Compare | 94.8 | 99.1 | 96.4 | 76.4 | 95 | 77.6 | 93.3 | 85.4 | 94.3 | 97.3 | 98.4 |
| Panasonic LUMIX GH7 Compare | 86.7 | 88.9 | 96.3 | 94.6 | 97.1 | 61.6 | 90.4 | 85.4 | 94.3 | 75.8 | 96.5 |
| OM System OM-1 Compare | 95.3 | 97.5 | 83.7 | 93.9 | 84.4 | 46.8 | 95 | 85.4 | 86.4 | 82.5 | 86.8 |
| Nikon Z Z8 Compare | 91.3 | 93.6 | 86.8 | 99.8 | 98.6 | 69.9 | 90.1 | 85.4 | 94.3 | 60.8 | 92.6 |
Prezzo
Rapporto qualità-prezzo
Parliamoci chiaro: il rapporto qualità-prezzo qui non esiste. A 5640 dollari, la SL2-S costa più di una Sony a1 II o di una Nikon Z9, due fotocamere che la surclassano in ogni singola metrica tecnica: autofocus, raffica, stabilizzazione, risoluzione del mirino. Stai pagando il pallino rosso e la possibilità di usare lenti Leica M con un adattatore, ottenendo risultati che, a detta di molti, nessun'altra fotocamera digitale può replicare. È un acquisto emotivo, non razionale.
Se confrontata con la Panasonic LUMIX GH7, che condivide parte dell'elettronica ma costa molto meno, la SL2-S sembra quasi un capriccio. Ma Leica non compete sul prezzo. Compete sull'esperienza. E per un certo tipo di fotografo, quello che passa più tempo a guardare la luce che i menu, l'investimento può avere senso. Per tutti gli altri, ci sono alternative molto più sensate.
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Approfondisci
Panoramica
La Leica SL2-S è una di quelle fotocamere che divide il pubblico ancora prima di accenderla. Da un lato hai il nome Leica, con tutto il suo bagaglio di storia, qualità costruttiva e un prezzo che fa sudare freddo. Dall'altro, hai una scheda tecnica che sulla carta sembra quasi modesta per i 5640 dollari richiesti: 24 megapixel, niente stabilizzazione sul sensore, un mirino che non è esattamente il top di gamma. Ma ridurla a una lista di specifiche significa perdersi il punto. Questa macchina è per chi sa già cosa vuole, e probabilmente ha un cassetto pieno di ottiche M in attesa di una seconda vita digitale.
Il sensore CMOS-BSI da 24MP full-frame è il cuore della questione. Non è il sensore con più risoluzione che trovi in giro, anzi, si piazza solo nel 41esimo percentile nel nostro database. Ma Leica ha fatto una scelta precisa: pixel più grandi, meno rumore, e una resa cromatica che i fan del marchio descrivono come "perfetta". E in effetti, scorrendo i feedback di chi l'ha comprata, il tema ricorrente è proprio la magia dei colori, specialmente con lenti vintage. Non è una macchina per chi rincorre i numeri, è una macchina per chi cerca un look.
Il corpo macchina, però, tradisce alcune stranezze. Pesa solo 180 grammi? Quel dato è chiaramente un errore nelle specifiche che abbiamo ricevuto, perché la SL2-S reale è un blocco di metallo solido e pesante. Ma il punto è un altro: non è tropicalizzata, il display posteriore è fisso (non articolato), e il punteggio di costruzione nel nostro database crolla al sesto percentile. Per una fotocamera che costa quanto una utilitaria, è un dettaglio che fa storcere il naso. Leica evidentemente punta tutto sull'esperienza del sensore e sulla compatibilità con il suo ecosistema di lenti, sacrificando alcune comodità moderne.
Domande frequenti
Q: Posso usare le mie vecchie lenti Leica M su questa fotocamera?
Sì, ed è uno dei motivi principali per comprarla. La SL2-S è nota per funzionare magnificamente con le ottiche M vintage tramite adattatore, offrendo una resa cromatica che molti considerano superiore a qualsiasi altra fotocamera digitale, incluse le stesse Leica M digitali.
Q: È adatta per la fotografia sportiva o naturalistica?
Non proprio. Con un punteggio di 24.1/100 per sport e wildlife, l'autofocus è troppo lento e la raffica meccanica a 9fps è solo discreta. Per soggetti veloci e imprevedibili, una Sony a1 II o una Canon R6 Mark III sono scelte molto più azzeccate.
Q: Perché il prezzo è così alto rispetto ad altre full-frame?
Stai pagando il marchio Leica, la qualità costruttiva, e soprattutto l'ottimizzazione del sensore per un look cromatico specifico. Non è una questione di specifiche grezze, ma di esperienza fotografica e compatibilità con l'ecosistema di lenti Leica. È un acquisto di lusso, non una scelta dettata dal rapporto qualità-prezzo.
Q: Posso usarla per il vlogging o i selfie?
È sconsigliato. Il display posteriore è fisso, quindi non puoi ruotarlo per vederti mentre registri. Inoltre, la mancanza di stabilizzazione sul sensore rende i video a mano libera molto mossi. Il punteggio per il vlogging è di soli 10.8/100, uno dei più bassi che abbiamo visto.
A chi non è adatto
Se sei un creatore di contenuti che passa dal vlogging alle storie Instagram, lascia perdere. Il display fisso e la mancanza di stabilizzazione rendono la SL2-S un incubo per i selfie video. Prendi una Panasonic GH7 o una Sony a1 II, che hanno schermi articolati e sistemi di stabilizzazione molto superiori. Anche i fotografi sportivi dovrebbero starne alla larga: l'autofocus non regge il confronto con le rivali, e il punteggio di 24.1/100 per sport e wildlife parla chiaro.
Se sei un professionista che lavora in condizioni estreme, la mancanza di tropicalizzazione è un rischio inaccettabile. Una Nikon Z9 o una Canon R6 Mark III ti daranno la robustezza che serve senza farti venire l'ansia per qualche goccia di pioggia. La SL2-S è una macchina da studio, da strada con il bel tempo, o da salotto per chi vuole godersi la magia delle ottiche M. Non è un mulo da lavoro.
Verdetto
Se sei un fotografo di matrimoni o eventi, guarda altrove. L'autofocus non è abbastanza reattivo per momenti decisivi, e la mancanza di un doppio slot di memoria veloce (almeno nelle specifiche che abbiamo) ti farà sudare freddo. La Canon R6 Mark III è la scelta sicura per quel lavoro. Se invece sei un ritrattista, un fotografo di strada o un amante delle ottiche vintage Leica, la SL2-S è una tela meravigliosa. I colori che tira fuori dalle vecchie lenti M sono qualcosa che nessuna Sony o Canon può imitare, e questo per alcuni vale il prezzo del biglietto.
Per il video, è un peccato. Il RAW video è una feature seria, ma senza stabilizzazione e con un display fisso, sei costretto a usare un rig esterno. A quel punto, tanto vale prendere una Panasonic GH7 che è nata per quello. La SL2-S è una macchina di nicchia, imperfetta, costosa, ma con un carattere così forte da far innamorare chi la capisce. Per tutti gli altri, è solo una follia tedesca.